L’intervista al Mister #1

Ci sono partite che si ricordano per sempre. Quella di sabato per te è così? 
Certo che la ricorderò, la prima in panchina della clivense e la prima con una cornice di pubblico da calcio di livello.


Come hai visto i ragazzi? L’approccio il carattere la grinta? Ti hanno soddisfatto?
I ragazzi hanno risposto alla grande… l’ambiente ha contribuito molto a dargli forza e spinta, erano emozionati come tutti noi perché sapevamo di avere un seguito dei nostri tifosi ma già l’impatto all’ingresso in campo è stato fantastico.


Il modulo: hai già le idee chiare? Che tipo di calcio immagini?
Ho spesso detto che non ho un mio modulo ideale ma mi adatto alle caratteristiche del gruppo che ho a disposizione… sabato abbiamo optato per le 2 punte e il trequartista ma per l’assenza di una punta centrale, quando avremo a disposizione Anastasi, Romeo e Braga allora avremo più alternative anche di modulo… la difesa a 4 comunque sarà sempre il punto fisso.


Nella partita di sabato c’è stata concretezza ma abbiano visto anche sprazzi di gioco rapido e un buon utilizzo delle fasce. Immagini una Clivense elastica? 
Sabato non posso dire di aver visto una Clivense che ha rispecchiato il mio modo di giocare… Non perché abbiamo giocato male ma solo perché il giorno prima era stato l’unico allenamento fatto tutti insieme quindi avevamo cercato di fare solo il necessario per avere almeno equilibrio… tutto quello di buono che è stato fatto è merito loro.

Sabato ci sarà esordio in casa: come affronterai la settimana di lavoro? Quanto immagini di dover lavorare a livello mentale per tenere concentrati i ragazzi? 
La concentrazione e la carica arriva già dal nostro seguito e dalle attenzioni che ci vengono giornalmente date dall’ambiente… il mio compito è semmai quello di non far perdere il senso di quello che facciamo e del nostro obbiettivo… noi ci siamo già parlati chiaramente, per vestire la maglia della Clivense bisogna sempre fare le cose al massimo e con il giusto atteggiamento.

Questo è un gruppo molto giovane, si è formato in meno di due settimane. Come lo vedi? Che tipo di lavoro si deve fare per amalgamare la squadra?
Il modo migliore per fare gruppo è stare insieme… certo i risultati aiutano a tenere il morale alto ma la forza di un gruppo si vede quando non la determina il risultato e quando tutti sono orgogliosi di farne parte.

Mister, cosa rispondi a chi crede che tutto questo sia troppo e che critica la scelta del Presidente di aver fatto nascere questa nuova società?
Le critiche fanno parte di questo ambiente, non sempre a tutti si può piacere… io semplicemente credo che il nostro presidente si sia esposto molto e abbia messo faccia e impegno fin dal principio di questa storia… Non credo che avesse bisogno di notorietà così come non è un interesse economico vista la categoria da dove abbiamo iniziato… qui si parla di cuore e quindi forse un minimo di rispetto lo merita anche perché nessuno lo hai mai fatto prima… se poi qualcuno avesse ancora qualche dubbio sulla nostra serietà e impegno lo invito a venire a vederci durante gli allenamenti, ma lo avverto che noi li facciamo di sera, con qualsiasi condizione meteo e dopo una giornata di lavoro… questo è il mondo dei dilettanti quindi anche in questo caso un minimo di rispetto per noi e per tutti i ragazzi che in queste categorie accettano di giocare gratis e fanno grandi sacrifici per giocare.