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L’intervista al Mister #13

Mister Allegretti, è tempo di fare il bilancio di metà anno. 

Bilancio molto positivo, siamo primi in campionato e primi nel girone di Coppa. L’ambiente è sereno e abbiamo grande entusiasmo. Sono felice.

La squadra si sta dimostrando solida, e sinceramente nell’ultima gara si è visto un bellissimo gioco palla a terra. Sfrutterai la sosta per lavorare ancora sul gioco?

Sfrutteremo la sosta per stare in famiglia e festeggiare, poi alla ripresa inizieremo di nuovo ad allenarci intensamente, per affrontare una seconda parte di stagione che sarà più difficile della prima. Per quanto riguarda l’ultima partita abbiamo fatto molto bene giocando anche meglio, ma questo è un discorso legato alle caratteristiche dei giocatori che vanno in campo.

Si è aperta una finestra di mercato, anche se ti sei sempre detto molto soddisfatto dei ragazzi in organico. Pensi che arriveranno sorprese?

La cosa certa è che non abbiamo intenzione di mandare via nessuno. Sappiamo quanto i ragazzi ci tengono e quanti sacrifici hanno fatto, ci stiamo guardando intorno, ma al momento non abbiamo preso nessuno.

In questa prima parte dell’anno abbiamo visto una squadra solida, pur non essendo fisica. Se volessimo trovare un elemento negativo potremmo dire che manca un po’ di cattiveria agonistica?

Questo è un aspetto che è venuto fuori in alcune partite. Diciamo che la lotta non è il nostro forte e dobbiamo migliorare perché nel girone di ritorno avremo parecchie battaglie.

Questo progetto guarda lontano. È chiaro che nella situazione odierna di deve prendere quello che c’è, ma sarebbe interessante capire come state programmando l’area tecnica, se lo state facendo, in vista del prossimo anno. 

Siamo concentrati su quest’anno perché il futuro è ancora un punto di domanda. La società so che punta a qualcosa di grande, ma avremo tempo per programmare tutto.

Lo staff che segue la squadra, dai magazzinieri ai responsabili della sicurezza a tutti coloro che a diverso titolo operano dietro le quinte, sono persone che tu hai sempre ringraziato. Vuoi sfruttare questo momento per raccontarci un po’ come si vive il dietro le quinte della Clivense? 

Viviamo in armonia e lavoriamo tutti per un obbiettivo. Ho sempre creduto che una squadra funziona quando dietro c’è un grande lavoro da parte di persone che non si vedono ma che contribuiscono nei loro ruoli a fare cose importanti, tanto quanto far gol o salvarlo.

Il rapporto con Sergio è sempre molto solido. Ci sono momenti di confronto con lui? Non solo dal punto di vista societario, ma anche tecnico? 

Sergio mi ha dato la responsabilità calcistica di questa nuova esperienza, parliamo e ci confrontiamo quotidianamente. Siamo due persone ambiziose che pretendiamo molto da noi in primis e poi dagli altri. Arriveranno di sicuro “scontri” perché servono anche quelli per crescere e dare solidità 

In questi mesi è nato anche un rapporto speciale con Stefano Bottani e Adelino l’allenatore dei portieri. Ci racconti un po’ il lavoro che imposti con loro? Cosa chiedi, quali obiettivi. 

Con Bottani ci vivo, non nello stesso letto ma quasi 🤣. È una persona che come noi si è tuffata in pieno in questo progetto e fa di tutto per fare sì che le cose funzionino, ha poi un occhio per i calciatori che non ha eguali, abbiamo in casa un top player per quanto riguarda lo scouting. Adelino dopo i primi mesi in silenzio ora è esploso ed è per noi un personaggio capace e positivo..

In realtà io non ho dovuto chiedere, hanno capito loro dal principio come volevo impostare tutto e si sono velocemente allineati.

Infine, il Mister. Ci hai sempre detto che non ha senso parlare di schemi e moduli in terza categoria. Ma sarebbe interessante capire la tua idea di calcio. Abbiamo visto spesso la Clivense giocare a palla alta. Nelle ultime gare invece abbiamo visto cambiare pelle alla squadra che cerca molto di più lo spunto tecnico, l’uno contro uno, la palla a terra. Stai facendo un lavoro impostato più sulla qualità? Dobbiamo aspettarci un girone di ritorno diverso? 

L’allenatore per il mio modo di vedere deve come prima cosa adattarsi alle caratteristiche dei calciatori e avere bene in testa dove vuole arrivare. Noi abbiamo cambiato spesso modo di interpretare le partite in base al campo e poi in base agli interpreti. Anastasi non è Fasolo e Gasparato non è Felici, se chiedessi le stesse cose a tutti ci vorrebbe tempo e probabilmente non sfrutterei le loro capacità. Noi dobbiamo giocare per vincere e non sempre vince chi è più bello..

Un augurio di Natale ai tifosi

Voglio augurare un serenissimo Natale a tutto il mondo clivense, alla Società, allo staff, ai ragazzi , ai tifosi e a tutti quelli che ci seguono… la Clivense è di tutti e per tutti… auguri di ❤️

Il mister

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