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L’intervista al Mister #4

Ciao Mister, usciamo vincenti da una partita in cui i ragazzi hanno faticato molto nel primo tempo, mentre hanno dominato il secondo. Come ti spieghi questi due volti della gara? 

Così come settimana scorso abbiamo iniziato con un atteggiamento troppo rinunciatario. Troppo spesso aspettavamo ad attaccarli… nel secondo tempo abbiamo invece fatto il contrario e siamo stati bravi a fare i gol.


Il Soave è stato poco pericoloso, anche grazie ad una fase difensiva molto determinata. Tutto il reparto ha meritato tenendo molto alta l’attenzione. Sei soddisfatto?

Hanno avuto un’occasione importante dove siamo stati disattenti, per il resto Pavoni non è mai stato seriamente impegnato… La fase difensiva parte dagli attaccanti, quindi sono contento che la squadra sia concentrata nel cercare di non subire gol… 


Pavoni è stato determinante, ed è ancora clean sheet. Iniziano ad essere statistiche interessanti?

Non subire gol dà sicurezza. Non mi interessano le statistiche, mi interessa che la squadra si muova con i giusti tempi in tutte e due le fasi… 

Forse per trovare il pelo nell’uovo si può dire che individualmente ci sono stati errori che, soprattutto nel primo tempo, hanno penalizzato squadra e gioco? 

Sbagliamo tanti gol, questo sta capitando dall’inizio del campionato. Il gol è la più grande soddisfazione in questo sport: bisogna essere cattivi nel cercarlo… 


El Hatimi e Inzerauto hanno segnato. Cosa hai detto alla squadra tra un tempo e l’altro? 

Ho detto che la nostra forza dev’essere trascinare la gente con la nostra corsa e impegno. Nel primo tempo siamo stati noiosi e invece noi dobbiamo infiammare il nostro pubblico e spingere sempre. Yassine e Kevin sono stati bravi. Sono felice per loro… 


Oggi, a differenza di settimana scorsa, hai speso tutti i cambi. Quanto incide un allenatore in una partita?

I cambi possono essere determinanti sia in un senso che nell’altro. Io ho parlato chiaro dall’inizio: il mio ruolo prevede fare delle scelte. Su 26 ne devo scegliere 11, ogni gara ci saranno scontenti. L’unico modo che ha un giocatore per guadagnarsi la maglia da titolare è dare il massimo nel campo e in allenamento. Ad oggi tutti quelli che sono entrati hanno aiutato la squadra… 


La prossima si gioca con l’Edera. Una squadra tosta, in un campo difficile. Come la prepari, e cosa ti aspetti? 

Sappiamo che il campo dell’Edera è un campo molto stretto e piccolo: dovremo prepararci ad una “battaglia”. La prepareremo come abbiamo sempre preparato le altre, cercando di allenarci bene e con intensità. 

Tema infortuni: le condizioni di El Hatimi che abbiamo visto uscire acciaccato e gli altri fuori. Previsioni di rientro? 

Per quanto riguarda El Hatimi valuteremo domani (n.d.r. martedì). Sugli altri: rientreranno Braga, Schiano e probabilmente Gasparato, ma se saranno a disposizione per domenica lo vedremo in base a come staranno. 

Quando darai una chance al numero 31 Sergio Pellissier? Ha iniziato la preparazione? (ride)

Sergio Pellissier giocherà quando me lo imporrà perché altrimenti mi manda via. (ride anche il mister) 


A fine partita hai dedicato al “Macola” storico dirigente clivense scomparso questo fine settimana, con un bel pensiero anche al presidente Pellissier.

El Macola lo ricordo bene nella mia parentesi a Chievo: era una persona per bene sempre disponibile. Dedicare alla sua famiglia e al nostro presidente, che gli era molto legato, era il minimo che la squadra potesse fare.

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